Internet Explorer per lunghi anni, ai primordi di internet, è stato sinonimo di navigazione su questa strana ma dirompente cosa, chiamata internet. Per molto tempo a partire dal medio evo di internet non si avevano altre alternative: Internet Explorer di Microsoft o nulla; molto spesso diveniva quasi un sinonimo di navigazione sul web.

Di tempo ne è passato molto e diverse sono state le rivoluzioni; prima Mozilla con Firefox e poi l’attuale monopolista Google Chrome che hanno cambiato per sempre il nostro modo di navigare su internet.

Internet Explorer è ormai superato, non più aggiornato e decisamente sguarnito di risorse per poter essere usato come browser web e la stessa Microsoft lancia un appello ai pochi irriducibili rimasti: non usatelo più per navigare su internet perché non è più un browser.

Ma cosa significa? Beh, così come le versioni a 32 bit di alcuni software o sistemi operativi, Internet Explorer continua ad esistere per dare accesso ad alcuni servizi o applicazioni sviluppati pensandolo come parte integrante del servizio stesso. Molto spesso alcuni prodotti, alle volte fondamentali per un’attività commerciale, non potevano prescindere dall’usare Internet Explorer per l’accesso o come terminale ultimo, magari in fase di convalida come stampa del report o del file di conferma.

Microsoft continua ad includerlo all’interno di alcuni suoi prodotti, ormai, per mere questioni di retrocompatibilità. La questione sicurezza, poi, è di fondamentale importanza visto l’andamento che ha preso il mondo dell’informatica negli ultimi anni ed il nostro amato pioniere della navigazione, non ha più le carte in regola per proteggerci dalle insidie che corrono nel web. Alle volte alcuni siti si rifiutano persino di caricare le proprie pagine se rilevano Internet Explorer.

Il panorama, però, non sta andando migliorando. All’opposto, sembra si stia passando attraverso un’involuzione dopo che Microsoft ha annunciato che le nuove versioni di Edge saranno basate sul webkit Chromium, lo stesso di Chrome.

In questa clamorosa svolta verso l’open sourge della casa di Redmond resta solo Firefox a porsi come concorrente diretto, non usando Chromium ed isolandosi in una ‘nicchia’ dando comunque un minimo di concorrenza.

Internet Explorer ci saluta, Edge sta per diventare qualcosa di assolutamente nuovo, Firefox continua la sua solitaria lotta e Chrome, come da diversi anni ormai, la fa da padrone incontrastato.