Stadia, ovvero l’evoluzione del gaming in salsa Google ha debuttato con una presentazione molto intrigante. Ma cos’è Stadia esattamente? Nient’altro che un nuovo progetto di Big G che entra nel mondo dei videogiochi a gamba tesa, un mercato che solo in Italia, genera un giro d’affari di 1,5 miliardi di euro. Google ha quindi costituito una nuova software house interna al gruppo Alphabet pescando a piene mani nel mondo videoludico figure professionali indiscutibilmente definite ‘pezzi da novanta’.

Grazie ad un’architettura cloud, Stadia permetterà di giocare con un semplice abbonamento online, una linea internet ed un pad o tastiera e mouse, collegandosi ad uno schermo: tv, monitor, smartphone non cambia nulla, perché saranno dispositivi ‘passivi’ che riceveranno il gioco in streaming, mentre alla potenza di calcolo penseranno i server di Google. Durante la presentazione, infatti, è stata ufficializzata la partnership con AMD che si occuperà dell’architettura hardware per permettere di giocare in 4k, HDR a 60fps.

La componente hardware, che farà praticamente tutto il lavoro, sarà basata su sistema operativo Debian (Linux) e API video Vulcan. Il comparto grafico verrà assicurato da unità grafiche custom in grado di generare 10,7 teraflops di potenza, superando quello che Playstation 4 Pro (4,2 teraflops) e Xbox One X (6 teraflops) sono in grado di generare insieme. Le capacità di poter sfruttare al massimo una tale mole di potenza, sarà lasciata nelle mani degli sviluppatori. Chiudono il comparto hardware di Stadia 16gb di ram ed ovviamente il cloud storage su SSD.

Da parte dell’utente, come accennavamo poco sopra, ci sarà bisogno di un abbonamento al servizio Stadia, i cui costi non sono ancora stati annunciati, e di una linea a banda larga stabile e con un basso ping. In fase di testing voci di corridoio dicevano che bastassero 15Mbit ma gran parte degli addetti ai lavori si sta orientando verso 25Mbit ed una latenza bassa per evitare annosi problemi di lag, essendo l’intera struttura completamente in streaming.

Durante la presentazione di Stadia è stato confermato il lancio in USA, Canada, Regno Unito ed Europa (forse un pò troppo genericamente ma sembrerebbe che l’Italia dovrebbe partire al day one) entro la fine del 2019 con prezzi ipotizzati dagli addetti ai lavori a partire da 9,99€ fino ai 19,99€ mensili; insomma, una specie di Netflix dei videogiochi che potrebbe cambiare per sempre il mondo videoludico, andando a privare l’utente dell’annoso problema dell’acquisto e manutenzione dell’hardware in favore di un semplice abbonamento.